L’americana Shirley Sahrmann, docente della Washington University in S. Louis, è considerata uno degli esponenti di maggiore rilievo nel panorama della Fisioterapia contemporanea. L’approccio delle Disfunzioni del Sistema di Movimento affronta le sindromi dolorose e lesive muscolo-scheletriche dovute ad alterazioni posturali e del movimento, condizioni oggi diffusissime e che rappresentano nella società occidentale la parte più rilevante della casistica disfunzionale e dolorosa che il Fisioterapista incontra nella pratica clinica.

L’approccio delle SINDROMI DA DISFUNZIONE DEL SISTEMA DI MOVIMENTO si basa sulla premessa che un’alterazione, anche minima, della precisione del movimento determina microtraumi e, se non curata, nel continuum evolverà in macro-traumi e dolore. Queste alterazioni nella precisione del movimento favoriscono lo sviluppo di movimenti compensatori in direzioni specifiche, classificabili come disfunzioni del movimento. I fattori che contribuiscono a queste disfunzioni del movimento sono le alterazioni della lunghezza, della forza, della rigidità dei muscoli e del loro schema di reclutamento, provocate da movimenti ripetuti e da posture mantenute.

I corsi si articolano in 4 moduli della durata di 2 giorni.

DISFUNZIONI DEL SISTEMA DI MOVIMENTO – QUADRANTE INFERIORE

Moduli:

  • Sindromi da disfunzione del sistema di movimento della colonna lombare
  • Sindromi da disfunzione del sistema di movimento di anca, ginocchio e piede

DISFUNZIONI DEL SISTEMA DI MOVIMENTO – QUADRANTE SUPERIORE

Moduli:

  • Sindromi da disfunzione del sistema di movimento della spalla
  • Sindromi da disfunzioni del movimento della colonna cervicale e dorsale

Basi teoriche e modello concettuale

Il concetto dominante di trattamento in fisioterapia è basato su un modello patokinesiologico, che pone l’attenzione sulle anormalità del movimento derivanti da una condizione patologica. Il concetto su cui si basa il sistema MSI (Movement System Impairment), Disfunzioni del Sistema di Movimento è invece di tipo kinesiopatologico. Questo modello da importanza al modo in cui il movimento può produrre la patologia come risultato di piccole deviazioni della precisione del movimento. La teoria suggerisce che anche i gesti svolti nell’attività quotidiana possono causare disfunzioni e a lungo andare condurre ad uno stato patologico poiché i movimenti ripetuti e le posture prolungate ad essi associati inducono lesioni tessutali e perdita di precisione del movimento. Le sindromi da disfunzione del movimento formano la base delle categorie diagnostiche che possono essere utilizzate per dirigere il trattamento. Lo sviluppo di categorie diagnostiche elaborate in modo specifico per dirigere il trattamento fisioterapico è essenziale per l’ulteriore sviluppo e riconoscimento della professione. Come un trattamento medico è basato sulla diagnosi individuata, così dovrebbe essere un trattamento fisioterapico.
Sindromi da disfunzione di movimento è sinonimo di condizioni di dolore muscolo scheletrico, ma il termine pone l’enfasi sul fatto che si ritenga che piccole alterazioni nella precisione del movimento siano la principale causa di dolore muscolo-scheletrico. Questa alterazione nella precisione del movimento è una disfunzione. Sono denominate sindromi in quanto sono una combinazione di disfunzioni del sistema muscolare, scheletrico e neurologico e, a causa dell’interazione di tali disfunzioni, dovrebbero tutte essere identificate e trattate. Le sindromi o diagnosi MSI sono denominate in base alla direzione di movimento o allineamento che più costantemente scatena il dolore e che, quando corretta, riduce o elimina il dolore. Le diagnosi per la regione lombare sono flessione, estensione, rotazione, flessione-rotazione ed estensione-rotazione. Uno dei più importanti aspetti di questo approccio è l’utilizzo delle categorie diagnostiche per indirizzare il trattamento. Esattamente come nel campo medico, le etichette diagnostiche:

  1. migliorano la comunicazione all’interno della professione,
  2. mostrano alle altre professioni che i fisioterapisti prendono delle decisioni e non erogano semplicemente interventi basati sulle indicazioni di altre professionisti,
  3. forniscono una guida per la prognosi,
  4. raggruppano le condizioni necessarie per la ricerca , per l’individuazione dell’eziologia, e
  5. sviluppano approcci di trattamento sempre migliori.

Obiettivi e contenuti del corso

L’approccio presentato, per identificare e trattare i problemi riguardanti il dolore muscolo scheletrico del quadrante superiore si basa sulla premessa che un’alterazione, anche minima, della precisione del movimento determina microtraumi e, se non curata, porterà a macrotraumi e dolore. Queste alterazioni nella precisione del movimento favoriscono lo sviluppo di movimenti compensatori in direzioni specifiche, classificabili come disfunzioni del movimento. I fattori che contribuiscono a queste disfunzioni del movimento sono le alterazioni della lunghezza, della forza, della rigidità dei muscoli e del loro schema di reclutamento, provocate da movimenti ripetuti e da posture mantenute. L’obiettivo della valutazione è l’identificazione delle disfunzioni del movimento e dei loro fattori contribuenti, informazioni necessarie per formulare una diagnosi che indirizzerà il successivo trattamento.

  • L’osservazione delle alterazioni di movimento e dei loro effetti sul sintomo sono la guida principale per la diagnosi e il trattamento.
  • La correzione delle disfunzioni del movimento durante l’esecuzione delle attività funzionali, lavorative e ricreative è essenziale.
  • L’inserimento degli esercizi chiave nelle attività quotidiane è fondamentale.
  • Il terapista sarà in grado di far capire al paziente come controllare attivamente i fattori che producono i suoi sintomi in modo che non diventi dipendente da un trattamento passivo del sistema di cura.

Dove

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Materiale didattico & approfondimenti

Ulteriore materiale per approfondimento (il materiale viene aggiornato periodicamente)

TESTI DI RIFERIMENTO

libro 2 – 2013 – edizione italiana – SINDROMI DA DISFUNZIONE DEL SISTEMA DI MOVIMENTO – Estremità, colonna cervicale e toracica. Gestione dello stadio acuto e trattamento a lungo termine

libro 2 – 2010 – edizione inglese – Movement System Impairment Syndromes of the Extremities, Cervical and Thoracic Spines

libro 1 – 2005 – edizione italiana – Valutazione e trattamento delle sindromi da disfunzione del movimento

libro 1 – 2001 – edizione inglese – Diagnosis and Treatment of Movement Impairment Syndromes, 1st Edition

MATERIALE AUDIO-VIDEO

Congresso sulla diagnosi fisioterapica (gennaio 2013) presso Università degli Studi di Milano Bicocca, speaker Guido Barindelli.